Munich Hiend 2018

L'alta fedeltà fondata sulla verifica
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v.uli
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Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1948Messaggio v.uli
mer 16 mag 2018, 15:15

Sono di ritorno dall'evento hiend forse piu' importante del mondo, quello di Monaco. In realta' sono andato a trovare un carissimo amico di infanzia e passeggiando per il centro ho visto la pubblicita' dell'evento. E che fai? Non ci vai per una mezza giornata? In realta' un presagio di come sarebbe andata l'ho avuto appena sceso dal treno...un enorme logo grundig campeggiava sulle nostre teste (foto inviata istantaneamente al buon Alfredo). Mia moglie roteando leggermente gli occhi verso destra ha sorriso dolcemente, come a voler dire "ok, ok Grundig e' ancora viva e lotta a fianco a noi". insomma saro' rapido: la totalita' degli impianti faceva veramente pena. Piu' erano grossi, e ce ne erano di parossistici credetemi, piu' problemi avevano. E la gente estasiata e folle a corrrere da una parte all'altra della fiera!

Ad ogni modo vi scrivo perche' qualcosa di straordinario credo di averlo trovato. Trattasi di un piccolo marchio giapponese, Haniwa Audio, il quale produce sistemi completi e assolutamente non emendabili dato che ciascun componente e' pensato per lavorare in armonia con gli altri. Non sono andato a cercarlo. Non lo conoscevo affatto prima della mostra. Mi ci sono seduto solo perche', sbirciando da fuori, ho notato che era un impianto piccolo, ed era cio' di cui abbisognavo disperatamente.

L'ascolto e' stato sensazionale, a dir poco. Era come se la capacita' di sparire di una sl1000 si fondesse con la straordinaria trasparenza e fedelta' timbrica di una box nobile. Inoltre dinamica ed estensione in frequenza erano da record (in assoluto, non per il fatto che fosse un monovia) e la capacita' di ricreare la "stanza" non ha eguali, nemmeno tra i CCI top che ho ascoltato. La coerenza, ovvia per un monovia, qui e' sublimata. Ma e' la freschezza del messaggio che stupisce...come diavolo avra' fatto mi sono chiesto?!? Non parlava bene inglese e il mio giapponese e' un po' arrugginito. Ha avuto solo a dire: "Harry Pearson..best system in the world!" e quando gli ho detto di mettere su Firebird di Dorati mi fa gioioso: "Collection Harry Pearson!". Ovviamente non sapevo chi fosse Harry Pearson..poi l'ho scoperto...In pratica il buon Harry prima di andarsene ha donato la sua collezione di dischi al Dr. Kubo (il tipo che ho conosciuto). Il Dr, Kubo fa il ripping dei dischi con una sua tecnologia proprietaria e poi li suona con un ampli integrato che ha un sistema di DSP che assicura "the frequency and timing (phase) of the music sound wave". Insomma un sistema semplice (due casse monovia e un integrato) ma complessissimo al contempo.

Adesso la mia domanda agli ascoltatori piu'' esperti del forum: e' un buon sistema di riproduzione quello che restituisce il segnale come esso e' registrato? Il sistema Haniwa era incredibile sulle buone registrazioni di classica, jazz e pop/rock, ma suonava relativamente male con le registrazioni pop anni '60 (tipo primi Beatles). E' statto anche l'unico impianto ascoltato in vita mia che rendesse in maniera tanto vivida gli shift dinamici e timbrici dovuti allo spostamento degli strumenti rispetto ai microfoni (!!!). Dr. Kubo ha tenuto a sottolineare che "Best records...only two microphones!". Lo sappiamo Mr Kubo, lo sappiamo.

Credo di aver capito che il sistema completo viene 20k. Credetemi, un affare se confrontato con i catafalchi da centinaia di k che ho visto. Prezzo/prestazioni rispetto ai grundig? Siamo ancora lontani, per fortuna!

ps: ovviamente la stanza e' rimasta quasi sempre vuota nelle 2 ore che ci ho passato dentro. Evidentemente gli audiofili badano alle apparenze!

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M.Ambrosini
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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1951Messaggio M.Ambrosini
mer 16 mag 2018, 16:13

e' un buon sistema di riproduzione quello che restituisce il segnale come esso e' registrato?

Certo...peccato solo che nessuno sappia come è registrato...per cui l'unica possibilità che abbiamo è quella di ascoltarne la fedeltà relativa ovvero rispetto ad altri sistemi quale ci convince di più. Puoi indicarci di quali componenti (soprattutto i diffusori) era composto l'impianto?
http://www.kubotek.com/haniwaaudio/index.html
Massimo

v.uli
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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1952Messaggio v.uli
mer 16 mag 2018, 16:22

Certo Massimo. E' esattamente quello che si vede in foto in questo sito:
http://theaudiobeatnik.com/axpona-2018- ... wo-part-2/

In pratica e' il sistema piu' nuovo che produce e rende di fatto obsoleti tutti gli apparati che si vedono sul suo sito (a parte la testina e il fono).
Mi ha detto che verra' commercializzato tra sei mesi, o almeno cosi' credo di aver capito...

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M.Ambrosini
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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1953Messaggio M.Ambrosini
mer 16 mag 2018, 16:37

v.uli ha scritto:
mer 16 mag 2018, 16:22
Certo Massimo. E' esattamente quello che si vede in foto in questo sito:
http://theaudiobeatnik.com/axpona-2018- ... wo-part-2/

In pratica e' il sistema piu' nuovo che produce e rende di fatto obsoleti tutti gli apparati che si vedono sul suo sito (a parte la testina e il fono).
Mi ha detto che verra' commercializzato tra sei mesi, o almeno cosi' credo di aver capito...
I diffusori sembrano motori di un aereo :D
Comunque Vincenzo, pieno rispetto per il tuo parere ma per quanto mi riguarda non dimentico che ci sono leggi fisiche difficili da sovvertire. Che poi si pubblicizzi il fatto che un sistema coerente debba avere risposta in frequenza e fase corrette questo sulla carta è matematco. Da li a riuscire a farlo nella realtà il passo è lungo e non mi sembra sia descritto COME sul sito del costruttore. Mi capiterà comunque o prima o poi di ascoltare anche questo sistema.
Massimo

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1954Messaggio emulatore
mer 16 mag 2018, 16:41

Quei full range sono certo che siano dei Mark Audio, magari costruiti su richiesta con specifiche particolari, ma comunque dei Mark Audio.

http://www.markaudio.com/
Emmanuele

v.uli
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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1956Messaggio v.uli
mer 16 mag 2018, 16:52

Francamente non saprei come ha fatto...il risultato, ripeto pero', solo con le buone registrazioni, era incredibile. Con i Grundig ti rendi conto che e' registrato con i piedi ma riesci comunque a godertelo un disco. Con quello anche, ma le esagerazioni in fase di mixing e mastering ti vengono sparate in faccia. Esempio: Time dei Pink Floyd era eterea e surreale all'intro delle campane ma la schitarrata che ad un certo punto fa il suo ingresso parte da (molto lontano) destra e ti arriva dritta come un gancio in faccia...il resto del pezzo era invece straordinario...bah chi ci capisce e' bravo! Tanto 20k non posso comunque spenderli al momento :)

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1957Messaggio M.Ambrosini
mer 16 mag 2018, 16:59

v.uli ha scritto:
mer 16 mag 2018, 16:52
Francamente non saprei come ha fatto...il risultato, ripeto pero', solo con le buone registrazioni, era incredibile. Con i Grundig ti rendi conto che e' registrato con i piedi ma riesci comunque a godertelo un disco. Con quello anche, ma le esagerazioni in fase di mixing e mastering ti vengono sparate in faccia. Esempio: Time dei Pink Floyd era eterea e surreale all'intro delle campane ma la schitarrata che ad un certo punto fa il suo ingresso parte da (molto lontano) destra e ti arriva dritta come un gancio in faccia...il resto del pezzo era invece straordinario...bah chi ci capisce e' bravo! Tanto 20k non posso comunque spenderli al momento :)
In un impianto fedele non ti deve arrivare nulla dritto come un gancio in faccia. Mai.
In caso di pessime (quanto molto rare in passato contrariamente a quanto si può pensare, più frequente trovare cose piene di effetti speciali ai nostri giorni) registrazioni, può arrivare a mancarti la profondità ma se non ci sono distorsioni evidenti (ovvero chiaramente udibili come tali) un sistema di riproduzione fedele non deve essere fastidiono in nessun caso.
Massimo

v.uli
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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1959Messaggio v.uli
mer 16 mag 2018, 17:21

Uhm, questo sistema a tratti lo era sui brani forse meno curati, tipo su Twist and Shout dei Beatles. In alcuni passaggi il suono era un po'...shouty! :)
Per questo ho chiesto a voi. Non essendo stato ovviamente presente alle registrazioni non so come avrebbero dovuto suonare. Se e' come dici allora non ci siamo. Ripeto, a tratti dava un po' fastidio ma per il resto era una vera e propria finistra sull'evento. Con la classica infatti questa nota sgradevole non emergeva affatto e la lettura risultava emozionante (e non uso questo termine alla leggera). Da ascoltare assieme la prossima volta allora!

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1960Messaggio iopoipoi
mer 16 mag 2018, 17:53

sempre bello sentire qualcosa di nuovo che piace, a prescindere che sia più o meno superiore ai "nostri"

a me è capitato recentemente, nulla che faccia gridare al miracolo, però non era male, non so se vi è mai capitato di ascoltare un impianto Grandinote, un giorno mi piacerebbe risentirlo per capire come suona veramente
Marco

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 1987Messaggio M.Ambrosini
ven 18 mag 2018, 18:59

emulatore ha scritto:
mer 16 mag 2018, 16:41
Quei full range sono certo che siano dei Mark Audio, magari costruiti su richiesta con specifiche particolari, ma comunque dei Mark Audio.

http://www.markaudio.com/
Ho guardato solo oggi il loro sito e direi che sono altoparlanti monovia mooolto interessanti. Credo che Vincenzo abbia apprezzato la qualità del monovia che se messo in reflex con questi altoparlanti rischia effettivamente di essere un sistema a gamma intera! Sarei molto curioso di ascoltare questi altoparlanti, Sai se qualcuno li importa in Italia Emmanuele?
Massimo

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 2000Messaggio emulatore
sab 19 mag 2018, 23:40

M.Ambrosini ha scritto:
ven 18 mag 2018, 18:59
emulatore ha scritto:
mer 16 mag 2018, 16:41
Quei full range sono certo che siano dei Mark Audio, magari costruiti su richiesta con specifiche particolari, ma comunque dei Mark Audio.

http://www.markaudio.com/
Ho guardato solo oggi il loro sito e direi che sono altoparlanti monovia mooolto interessanti. Credo che Vincenzo abbia apprezzato la qualità del monovia che se messo in reflex con questi altoparlanti rischia effettivamente di essere un sistema a gamma intera! Sarei molto curioso di ascoltare questi altoparlanti, Sai se qualcuno li importa in Italia Emmanuele?
Non so se siano loro i distributori ufficiali ma ad ogni modo puoi trovarli qui:

https://www.audioselection.it/category. ... UDIO~.html

Oppure qui:
http://www.lautsprechershop.de
Emmanuele

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 2001Messaggio emulatore
dom 20 mag 2018, 1:10

Qual’è il modello più interessante secondo te Massimo.
In base a cosa dici che potrebbero essere dei validi prodotti?
Emmanuele

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 2002Messaggio M.Ambrosini
dom 20 mag 2018, 13:49

emulatore ha scritto:
dom 20 mag 2018, 1:10
Qual’è il modello più interessante secondo te Massimo.
In base a cosa dici che potrebbero essere dei validi prodotti?
Il più piccolo, l'alpair 5A che è presente sui due siti che hai linkato (che avevo entrambi già visitato, tra l'altro quello tedesco è una vecchia conoscenza da cui ogni tanto mi servo) non è più presente sul sito ufficiale Markaudio.
Sembra interessante in quanto è un altoparlante a quanto pare senza spider per alleggerire il più possibile l'equipaggio mobile e anche la risposta in frequenza merita attenzione. Non importa se più lmitato in basso...un altoparlante di questo genere permetterebbe (SE SUONASSE IN MODO ADEGUATO...) di costruire un sistema MTM con un crossover a 6dB/oct a 400 Hz che funzionerebbe pressochè perfettamente a fase minima ovvero con una risposta in fase corretta che seguirebbe quasi perfettamente l'andamento della risposta in frequenza. In più entrerebbe perfettamente al posto del tw delle DSL ( :D ) semplicemente con la variante di inserire un tubo apposito (riempito di assorbente acustico), ovvero un volume separato in cui farlo lavorare. In tal modo si otterrebbe sulla carta la miglior approssimazione possibile di un monovia a gamma intera mantenendo un caricamento in sospensione pneumatica dell'intero sistema. Questo è il "desiderio"...poi che un altoparlantino larga banda da 5 pollici sia in grado di dare una gamma medioalta al livello di un tweeter Grundig in tela trattata la cui massa mobile è 1/5 rispetto al pur leggerissomo larga banda è TUTTO da verificare...
Come al solito occorre alla fine scegliere il male minore.
Massimo

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 2097Messaggio v.uli
mar 22 mag 2018, 14:37

Non so se possa aiutare nel ragionamento, ma dalla documentazione di accompagnamento che Dr Kubo mi ha consegnato cè scritto che il monovia viene aiutato da un dsp interno all'ampli che dovrebbe estendere la risposta in basso e, credo, anche in alto. Ad ogni modo, la gamma media e alta (e altissima) non sono affatto limitate e conservano una trasparenza e spazialitä fuori dal comune. Purtroppo, come anticipato, questo si traduce in fatica di ascolto sulle registrazioni peggiori. Il segreto perö ritengo che stia nei rip da vinile che Kubo fä con la sua testina la quale traccia con una precisione e dinamica straordinaria (e con un peso di tracciamento simile alle nostre...). Infine il basso e' ottimo ma non "fisico", molto simile ad una rogers (si percepisce il rolloff "intelligente"). Ma la DSL avrä una versione attiva? Non ho capito bene leggendo i commenti al meeting...

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 2105Messaggio M.Ambrosini
mar 22 mag 2018, 20:06

v.uli ha scritto:
mar 22 mag 2018, 14:37
Non so se possa aiutare nel ragionamento, ma dalla documentazione di accompagnamento che Dr Kubo mi ha consegnato cè scritto che il monovia viene aiutato da un dsp interno all'ampli che dovrebbe estendere la risposta in basso e, credo, anche in alto. Ad ogni modo, la gamma media e alta (e altissima) non sono affatto limitate e conservano una trasparenza e spazialitä fuori dal comune. Purtroppo, come anticipato, questo si traduce in fatica di ascolto sulle registrazioni peggiori. Il segreto perö ritengo che stia nei rip da vinile che Kubo fä con la sua testina la quale traccia con una precisione e dinamica straordinaria (e con un peso di tracciamento simile alle nostre...). Infine il basso e' ottimo ma non "fisico", molto simile ad una rogers (si percepisce il rolloff "intelligente"). Ma la DSL avrä una versione attiva? Non ho capito bene leggendo i commenti al meeting...
I dsp non fanno per le mie orecchie. Credo che per quanto buono il trasduttore sia molto difficile che, anche e soprattutto sotto il profilo dispersione, possa raggiungere le prestazioni di un tweeter che ha membrana molto più leggera e profilo dedicato all'emissione delle alte frequenze. Per quanto riguarda le DSL è probabile (ma devo verificarlo appena comincierò di nuovo a camminare) che con un trasformatore in attenuazione sui woofer si riesca ad ottenere il massimo delle potenzialità di questo diffusore. Non servirebbe quindi una versione attiva in tal caso.
Massimo

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Re: Munich Hiend 2018

Messaggio: # 2106Messaggio v.uli
mar 22 mag 2018, 20:18

Qualcosa di "sintetico" si avvertiva, in effetti, anche se non in modo così sfacciato come in altre soluzioni. Pronta ripresa Max!

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