I ventitré lettori

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myfisite
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I ventitré lettori

Messaggio: # 4498Messaggio myfisite
mer 17 ott 2018, 14:05

Venticinque furono i lettori del Manzoni, si limitò a ventiquattro il Guareschi e noi, fermandoci un gradino al di sotto, possiamo dire che sono ventitré i lettori di questo forum che ci seguono da anni con fedeltà ed affetto, alcuni a dire il vero con sentimenti meno nobili ma non per questo meno interessati alle nostre vicende. Questo mese, ve ne sarete accorti, la struttura e l'organizzazione della pagina principale sono state modificate sensibilmente con l'intenzione di trovare una suddivisione efficace dei vari argomenti, facilitarne il reperimento anche a distanza di tempo, migliorare la fruibilità globale e locale delle varie discussioni. Rinnoviamo come al solito l'invito a tutti di esprimere suggerimenti e contributi volti a perfezionare questo spazio di scambio e utilità comune. Ormai sono molti anni che la nostra presenza nel web è diventata un dato assodato e, per certi versi, scomodo. Rivendichiamo con un certo orgoglio di essere stati i primi in Italia ad organizzare meeting itineranti su temi ben definiti, resi palpabili grazie alla presenza di Massimo e al suo lavoro con Grundig e LT: educazione all'ascolto, definizioni delle componenti sonore (trasparenza, dinamica, profondità), collocazione diffusori, ottimizzazione impianto, ecc. Di strada ne è stata fatta tanta pur senza rinnegare le origini: semplicemente un passo per volta. Non è mancata una certa conflittualità e qui vorrei aprire una parentesi: a volte si tende a connotare erroneamente solo in senso negativo questo termine. Tuttavia una conflittualità può essere sana in quanto ci spiega il nostro essere diverso dall'altro e ci introduce alla relazione e alla dialettica. Tornando all'ascolto della musica nelle sue forme più alte, che è quello che ci accomuna qui, il panorama degli ultimi anni si è alquanto impoverito, lo sappiamo bene. Con i nuovi modi di fruizione, la crisi economica, le proposte schizofreniche dei costruttori tradizionali, l'alta fedeltà di qualità è diventata la nicchia di una nicchia. Per tornare alle prime battute di questo scritto, siamo rimasti solo in ventitré: sconsolante ma è la pura verità. E non si vedono neppure all'orizzonte dinamiche capaci di invertire questa tendenza. Da un certo punto di vista pare che l'evoluzione tecnologica stia facendo passi in avanti sensibili: altoparlanti più piccoli e potenti, distorsioni minori, sistemi di correzione di risposta e fase, controllo della direttività. Dall'altro siamo ancora fermi a scelte discutibili sulla progettazione dei diffusori, a schemi di amplificatori datati, risposte in frequenza sghembe. Insomma, pare che non solo ci sia uno stacco tra i prodotti di grande mercato e l'alta fedeltà ma che quest'ultima abbia perso il bandolo della matassa e non sappia dipanarsi tra mode, estetica, corsi e ricorsi storici. Senza considerare che vivere la musica è aspetto alquanto privato e personale; governato, oltre che dalle leggi dell'acustica, anche da meccanismi neurologici, sinestesie e fattori a volte difficilmente definibili. È il luogo dove il soggettivo si incontra e si scontra con gli impersonali oggettivi standard che definiscono la mediana della riproduzione per la grande industria. Fatto il punto della situazione, Massimo e noi siamo ancora qui a portare avanti questo angolo di informazione (anzi di controinformazione) su questi prodotti davvero straordinari e per certi aspetti unici che sono alcuni Grundig e LT. Speriamo che il lavoro venga ancora una volta apprezzato e che i nostri ventitré lettori trovino argomenti e scritti degni di interesse.


P.S. Da questo mese inauguriamo questo spazio dedicato a brevi "editoriali" che faranno, volta per volta, il punto della situazione.
Marco A.

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