Il mio vecchio B&K 2206...e altre storie

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M.Ambrosini
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Il mio vecchio B&K 2206...e altre storie

Messaggio: # 1395Messaggio M.Ambrosini
ven 13 apr 2018, 18:56

Da qualche mese ho rispolverato il mio vecchio fonometro B&K 2206 dotato di capsula microfonica 4148, un buon oggetto anche se datato, che permette utilizzando l'uscita preamplificata di effettuare misure di risposta in frequenza o risposta temporale in abbinamento ad uno dei programmi che lo consentono (REW, ARTA, etc). In buona sostanza per la nascita (che ancora non è certa) delle DSL aktiv, vorrei evidenziare gli eventuali vantaggi non solo con le orecchie ma anche strumentalmente. E questo a parità di presenza (o di non presenza) del CCI deve essere possibile se il vantaggio (pur piccolo) è presente. Sono già giunto ad alcune considerazioni ma non voglio sbilaciarmi finchè non le avrò verificate con cura. Comunque dal momento che ero in ballo ho rilevato anche le risposte in ambiente, nonchè quelle con finestratura temporale (condizioni anecoiche) di alcuni diffusori che ho in casa e di cui pubblicherò i grafici nel giro di qualche giorno sul mio blog a consultazione riservata agli iscritti al forum.
I diffusori sono:
-Rogers LS3/5a 15Ohm
-Boston A200
-Grundig box 550 prima serie
-Grundig box850a
-Grundig Box1500a
-Grundig SL1000
-LT DSL

Sarà interessante verificare insieme sia le variazioni che comporta la risposta in fequenza tracciata in ambiente d'ascolto a fronte di piccoli spostamenti e sia come la condizione di misurazione permessa dai "cancelli temporali", per quanto sia correlata con l'effettiva risposta in ambiente anecoico, possa invece non essere sempre in correlazione con quanto percepiamo all'ascolto. Penso possa essere un aspetto piuttosto interessante da trattare. Vedremo inoltre la ragione dello stretto buco a 7KHz che affligge tutte le Grundig prof. a tre e quattro vie.
Dal momento che nei grafici troverete una perenne attenuazione a 20KHz vi allego foto della risposta in frequenza del microfono in cui si evidenza in asse un eccellente linearità fino a circa 13KHz per poi attenuare di 0.75dB i 15KHz e di circa 4dB i 20 KHz. Non avendo un file di calibrazione da poter caricare a compensazione della risposta sul programma che utilizzo, sappiate che QUESTA attenuazione la vedrete nei grafici di tutti i diffusori ed è dipesa semplicemente dal microfono.
4148.jpg
cliccare sull'immagine per ingrandirla.

Due parole sul programma ARTA per chi non ne avesse mai sentito parlare. Sono più di due decenni che si utilizzano programmi che permettono di effettuare in ambiente domenstico rilievi con "cancelli temporali" ovvero che permettono di "finestrare" il tempo di rilievo in modo da tagliare fuori le riflessioni che, in quanto tali, arrivano al microfono dopo l'emissione principale. Ricordo ancora l'entusiasmo di un vecchio articolo su una rivista italiana che titolava "un meraviglioso cancello" alla presentazione della prima apparecchiatura (B&K) che permetteva tali finestrature. Entusiasmo dettato anche da interessi economici del resto: le riviste italiane negli anni 70-80 si affidavano per le misure alle camere anecoiche di RCF ed ESB e questo ovviamente comportava un costo ed una per così dire "dipendenza" da questi marchi. Immaginate riuscire a far tutto in casa in modo totalmente indipendente? Certo occorre avere cura di porre il diffusore quanto più distante possibile da qualunque parete in quanto in tal modo il tempo di finestratura può essere posto di sufficiente lunghezza per permettere una adeguata misuarazione anche a frequenze mediobasse...perchè ovviamente (come in ogni tecnica) anche qui ci sono dei limti : dal momento che per riprendere un'intero ciclo a 20Hz serve 1/20 di secondo e che in quel tempo il suono percorre circa 17m, comprendete come sia impossibile disporre di un locale che permetta un tale rilievo. Già sarebbe notevole arrivare a misurare in modo attendibile i 100Hz ovvero una finestratura temporale senza riflessioni di 10ms. Per fare ciò, il segnale riflesso che arriva per primo al microfono deve percorrere una distanza superiore a 3,44m più distanza tra diffusore e microfono. Se supponiamo che quest'ultima sia la distanza "standard" di 1m, il primo segnale riflesso deve percorrere 4,44m dal punto di emissione al microfono. Per fare ciò comprendete che servono pareti a non meno di 4,44/2= 2,22m dal diffusore ciò significa una stanza di altezza minima sui 4,5m! Un po' "fuori standard" in una comune abitazione. Se consideriamo invece la classica altezza standard di 2,7m otteniamo come minima frequenza rilevabile in modo attendibile circa i 200Hz (sempre a condizione di microfono a 1m...).
Sulle riviste (che utilizzano altri programmi ma nella sostanza simili) si effettua quindi un "collage" allineando la risposta rilevata in campo vicino per quanto riguarda la gamma bassa, con la risposta "finestrata" dal mediobasso in su. Nei grafici che andrò a pubblicare mi sono risparmiato quest'ultima operazione per cui le risposte finestrate sono da ritenersi valide dalla frequenza indicata in su. ARTA nello specifico è un programma che offre, a mio parere, un buon compromesso tra potenzialità ed economicità presentando pro e contro rispetto al (freeware) REW. Ovviamente sarà benvenuta sul blog qualunque vostra domanda in merito.
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Massimo

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Re: Il mio vecchio B&K 2206...e altre storie

Messaggio: # 1419Messaggio M.Ambrosini
dom 15 apr 2018, 10:14

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